Caleidoscopio


firmato “J. Duboscq- Soleil rue de l’Odéon à Paris”, 1850 ca., Ottone, vetro

 

Acquistato dal prof. Giusto Bellavitis, questo strumento è un modello di caleidoscopio formato da un’asta di ottone sulla quale sono posizionati due specchi ad angolo variabile. Da una parte è posizionata una mezzaluna di ottone graduata da 0° a 90° con una lente biconvessa. Dall’altra parte, contenuti tra due vetri, sono posizionati dei frammenti di vetro colorati. Due piccoli perni sulla mezzaluna graduata permettono la regolazione dell’angolo degli specchi. Guardando attraverso la lente si vedranno i frammenti di vetro ingranditi e riflessi su tutta la superficie degli specchi, creando dei gradevoli effetti ottici.

Brevettato nel 1817 dal fisico scozzese David Brewster (1781-1868), il caleidoscopio è solitamente formato da un tubo cilindrico che racchiude all’interno due specchi piani disposti ad angolo acuto tra di loro; una delle estremità del cilindro svolge la funzione di oculare, mentre sull’altra estremità, tra due dischi di vetro, sono collocati alcuni frammenti colorati di vetro che si riflettono negli specchi e creano figure simmetriche che variano quando si ruota il cilindro.