Specchio per anamorfosi con relativi disegni


1743, Legno, bronzo, cartone, 6 x 15 cm; 30 x 40 cm

 

Poleni inventaria questo oggetto come: “Uno specchio cilindrico convesso di metallo con sei figure dipinte su sei cartoni, mostruose: per dimostrare che le imagini di esse si veggono non mostruose ma belle. IIII.3.a.b.c.d.e.f.g.”. Oltre a questi primi cartoni Poleni acquista successivamente altri disegni, per un totale di 13 cartoni raffiguranti vari soggetti.

A partire dal XVI secolo iniziarono a diffondersi disegni a prospettiva alterata che rivelavano l’identità della figura solo se guardati secondo una certa angolazione; oltre a questa tipologia di disegni anamorfici, si usavano anche figure deformate che potevano essere viste nella forma normale solo attraverso la riflessione in appositi specchi cilindrici, conici o piramidali, e che per questo venivano chiamate anamorfosi catottriche.