Stereoscopio di Brewster


“Duboscq Soleil à Paris”, 1850 ca., Legno, ottone, 18 x 16 x 10 cm

 

Questo stereoscopio con le relative immagini -alcune delle quali andate perdute – è stato acquistato dal prof. Giusto Bellavitis presso l’atelier Duboscq-Soleil a Parigi.

Inventato dal fisico inglese Charles Wheatstone (1892-1875), lo stereoscopio venne perfezionato e lanciato da David Brewster. Il modello di Wheatstone era costituito da un visore a riflessione composto da due specchi posizionati ad angolo di 45°; alle due estremità del visore si trovavano due disegni con lo stesso soggetto raffigurato con un’angolazione leggermente diversa. L’osservatore doveva avvicinarsi agli specchi e allontanare i telai finché i riflessi delle due immagini non si sovrapponevano creando un unico soggetto tridimensionale. Lo strumento venne presentato nel 1838 alla Royal Society, dove riscosse un discreto successo. Sarà però la versione ideata da Brewster a diventare la più popolare; infatti, lo stereoscopio di Wheatstone era poco maneggevole e assai ingombrante. Brewster realizza un visore lenticolare molto più semplice e maneggevole, mettendo al posto degli specchi due lenti, inserite in una scatola di legno. Da un lato della scatola era possibile inserire i due disegni stereoscopici; due piccoli pomelli permettevano la regolazione degli oculari per ottenere la sovrapposizione delle immagini. Questo strumento ebbe un enorme successo, tanto che nel 1851, dopo l’Esposizione Universale di Londra, ne furono venduti, tra Parigi e Londra, circa 250.000 esemplari in pochi mesi.