Tre specchi piani incernierati


Jan van Musschenbroek, 1743, Legno, cartone, vetro

 

Poleni inventaria e descrive nell’Indice questo strumento: “Un libro composto da tre specchi piani, con un fondo di legno per essi e soazze; con quattro cartoni dipinti, più cinque figure. Per far vedere quanto per riflessione si moltiplichino gli oggetti. XXVII.2.a.b.c.d.e.f.g.h”. Costruito da Jan van Musschenbroek, importante costruttore di strumenti scientifici a Leida, questo strumento può essere definito un antenato del caleidoscopio. Esso era formato da tre specchi, due dei quali erano assemblati a formare un angolo, mentre il terzo specchio era posizionato sopra. Sul triangolo che funge da base venivano posizionati alcuni cartoni dipinti, dei quali solo tre, decorati con dei fregi floreali dipinti ad acquarello, sono conservati. Essi venivano utilizzati a scopo didattico per le dimostrazioni sulle riflessioni multiple. Gli specchi originali sono andati distrutti.