Zogroscopio


1760, Legno, vetro, 24 x 24 x 65 cm

 

Poleni descrive questo strumento come: “Una macchinetta formata con un piede, alla sommità del quale vi ci è attaccata una tavoletta, fornita d’uno specchio piano inclinato a gradi 45. E vi ci è pure una lente di cristallo avente un diametro di pollici 4. Con la suddetta vi ci sono anche dodeci carte figurate e miniate, che si adoperano. E tutto serve per un’ottica osservazione”.

Questo strumento, la cui lente originale è andata persa, era corredato da alcune figure, ormai perdute. Veniva utilizzato per la visione di vedute ottiche, che venivano ingrandite dalla lente e riflesse dallo specchio. Strumento classico dei gabinetti di fisica era stato descritto anche nell’Essai de Physique di Petrus van Musschenbroek.