3- Camera a nebbia fatta costruire da Bruno Rossi, 1937


Mediante una rapida espansione, si raffreddava rapidamente il vapore acqueo contenuto nella camera, portandolo in uno stato instabile in cui qualsiasi impurità costituiva un nucleo sul quale s’innescava immediatamente la condensazione. Si poteva così visualizzare sotto forma di una fitta fila di gocce la traiettoria delle particelle cariche che attraversavano la camera.

Fu Charles Thomson Rees Wilson nel 1897 a ideare la prima camera a nebbia, proprio per studiare la formazione della nebbia, e fu lo stesso Wilson a individuare le straordinarie potenzialità di questo strumento per lo studio delle particelle, ottenendo così il premio Nobel per la fisica nel 1927.

 

 

 

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(Museo di Storia della Fisica, Università di Padova)