4- Elettromagnete di Bruno Rossi, 1937


In una grande sala del nuovo Istituto di Fisica, alta 12 metri, Bruno Rossi aveva avviato la costruzione di un acceleratore da 1 milione di volt, uno dei due primi acceleratori del genere in Italia. Nel novembre 1938, la realizzazione era già a un punto avanzato. Erano inoltre già pronti una camera a nebbia di Wilson, per rivelare e fotografare le particelle, nonché un potente e raffinatissimo elettromagnete, con cui si intendeva deviare particelle cariche provenienti dall’acceleratore o dai raggi cosmici. L’elettromagnete generava un intenso campo magnetico (di circa 13’000 Gauss con uno spazio di circa 28 cm tra i poli). Fu utilizzato poi nel dopoguerra per differenti  ricerche, dai raggi cosmici alla fisica delle basse temperature.

 

 

 

(Dipartimento di Fisica e Astronomia – Università di Padova)